As long as we are flyin' all this world ain’t got no end

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As long as we are flyin' all this world ain't got no end unisce nel progetto otto artisti.
Amoako Boafo, Dominic Chambers, Kenturah Davis, Amaryllis DeJesus Moleski, Clotilde Jimenez, Kambui Olujimi, Vaughn Spann, Didier William presentano in mostra lavori figurativi e sculture che possiamo considerare espressione e fresca tendenza di influenza afro-americana in ambito internazionale.

Costruire castelli nella sabbia e nel cielo, disegnando il tuo mondo”. 
Ogni elemento può scomparire, ma forse questi segni rimarranno eterni. Se ciò accadrà nel mondo reale, o solo nella nostra immaginazione, non è importante.
Ogni rappresentazione può essere interpretata come un viaggio immaginario attraverso un mondo di avventura. Spesso i sogni diventano realtà oppure paiono essere veri, ed il confine tra sogno e reale si assottiglia sempre più.
“Quando il mondo sta riposando”  puoi sempre trovare il ricordo di un'espressione di bellezza, che per ognuno di questi artisti è profonda quanto diversa.
Ognuno di loro fornisce un’immagine diversa e di personale scrittura, ma alla fine, in sintesi, ciò che dipingono viene dal loro sangue, dalle loro radici, dalla loro personale crescita, dalla loro bellezza in essenza.
Loro “stanno ballando”, “urlando”, “volando alla luna”, disegnano il loro mondo e seppur nessuno comprenderà, potranno sempre ritrovarsi svegli, specchiandosi “nel palmo della loro mano”, cercando di fare la cosa giusta.

Il titolo della mostra è tratto dal testo di un brano musicale di Paul Kalkbrenner, DJ e compositore tedesco, intitolato Sky and Sand.

"Nella notte mentre
il mondo si riposa mi troverai
nel posto che conosco
meglio ballando, urlando
volando fino alla luna
non ti devi preoccupare
perché tornerò presto
E costruiremo castelli
nel cielo e nella sabbia
disegneremo un mondo solo nostro
che nessun altro capisce
Mi sono sentito
vivo nel palmo della tua mano
fino a quando continueremo a volare
tutto questo mondo non potrà finire
Durante il giorno
Mi troverai sempre al tuo fianco
mentre cerco di fare del mio meglio
e mentre cerco di far andare tutto bene
quando niente andrà per il verso giusto
sarà solo mia la colpa
ma questo non mi farà stare male
perché tu mi fai splendere
E costruiremo castelli
nel cielo e nella sabbia
disegneremo un mondo solo nostro che nessun altro capisce
Mi sono sentito vivo
nel palmo della tua mano
fino a quando continueremo a volare
 tutto questo mondo non potrà finire
E costruiremo castelli
nel cielo e nella sabbia
disegneremo un mondo solo nostro
che nessun altro capisce
Mi sono sentito vivo
nel palmo della tua mano
fino a quando continueremo a volare
tutto questo mondo non potrà finire
E costruiremo castelli
nel cielo e nella sabbia
disegneremo un mondo solo nostro che nessun altro capisce
Mi sono sentito vivo
nel palmo della tua mano
fino a quando continueremo a volare
tutto questo mondo non potrà finire”



English version

As long as we are flyin' all this world ain't got no end brings together figurative works and sculptures expression of the latest Afro-American international tendency - Amoako Boafo, Dominic Chambers, Kenturah Davis, Amaryllis DeJesus Moleski, Clotilde Jimenez, Kambui Olujimi, Vaughn Spann, Didier William.

“Building up castles in the sand and in the sky, design our world”.
Everything could disappear but perhaps these signs will remain forever. If this will happen in the real world, or just in our minds, it's not important.
Every exhibition could be interpreted as an imaginary travel through the world or a real adventure. Often dreams comes true or seems to be real and the border between shows thin.
“When the world is at it's rest” you can always find the remember of the expression of beauty which for every of these eight  artists is deep and different.
All the artists present in the exhibition  are having different conception inside her/his work, but essentially  all we can see in the works it's their “blood”, their roots, their growth, their incredible beauty.
They're “dancin', shoutin', flyin' to the moon”, they design their world and even if nobody will understand, they can always find their self alive “in the palm of their hands”, trying to make things right.

The title of the show is drawn from a song of Paul Kalkbrenner, Sky and Sand:

“In the nighttime
when the world is at it's rest
you will find me
in the place I know the best
dancin', shoutin'
flyin' to the moon
(you) don't have to worry
'cause I'll be come back soon
And we build up castles
in the sky and in the sand
design our own world
ain't nobody understand
I found myself alive
in the palm of your hand
as long as we are flyin'
All this world ain't got no end
In the daytime
you will find me by your side
tryin' to do my best and
tryin' to make things right
when it all turns wrong
there's no fault but mine
but it won't hit hard
'cause you let me shine
And we build up castles
in the sky and in the sand
design our own world
ain't nobody understand
I found myself alive
in the palm of your hand
as long as we are flyin'
All this world ain't got no end
And we build up castles
in the sky and in the sand
design our own world
 ain't nobody understand
I found myself alive
in the palm of your hand
as long as we are flyin'
All this world ain't got no end
And we build up castles
in the sky and in the sand
design our own world
ain't nobody understand
I found myself alive
in the palm of your hand
as long as we are flyin'
this world ain't got no end”